Terlizzi Arcobaleno

Il blog della Sinistra Arcobaleno di Terlizzi

Sinistra in Assemblea

Giovedi 17 alle ore 20 abbasch a la defeis (Largo Galliani) Assemblea della Sinistra Unita!

con Alessio Fiore, Michele De Palma, Mimmo Paparella, Giovanna De Leo, Tanino Malerba.

Tutti i cittadini sono invitati!

Il Congresso di Rifondazione : The Day After

Una festa. Così ci pareva ieri, il VII Congresso Cittadino del Partito della Rifondazione Comunista.

Temevamo un momento rituale e formale. Dove dover verificare elenchi di iscritti, registrare voti utili, sfoderare relazioni e articolare repliche.

Invece no. La cosa bella è stata che il Congresso è parso un momento insieme sociale e poltico in cui una comunità ampia e multiforme ritrovava sè stessa e la speranza che solo lo stare assieme alimenta.

La professoressa e l’infermiere, lo studente e la lavoratrice atipica, la casalinga e il professionista, l’agricoltore e il pensionato, l’uomo di cultura e la giovane libraia.

Tutti con le loro storie, i loro volti, le loro aspettative. Tenute insieme da una Storia collettiva da scrivere, e ri-scrivere ancora per il bene comune della nostra comunità. 

Il Congresso ha eletto anche il nuovo direttivo, composta da:

Eleonora Vallarelli

Giuseppe Volpe

Roberto Covolo

Paolo Chiapperini

Irene Chiapperini

Vincenzo Tedeschi

Marco Barone

Giuseppe Tricarico

Gaia Zero

Chiara Magrone

 

Non possiamo lenire le nostre pene preconizzando ritorni al passato. Possiamo invece investire il nostro patrimonio nell’impresa alla quale oggi le nuove comuniste e i nuovi comunisti sono chiamati: la rifondazione di una sinistra grande e moderna, di popolo e di alternativa. Un lavoro di lunga lena, che chiederà tempo e pazienza, che non ha approdi certi, ma che costituisce un’avventura affascinante che vale la pena di vivere.
Per noi è la strada maestra sulla quale, dentro e oltre questo nostro congresso, possiamo ricominciare il cammino.

 

Buon lavoro a tutt*

ps: la mozione di Nichi ha preso 68 voti (100%), ma questo è quasi relativo…   

 

Rifondazione a Congresso

Cari compagn*
 
Giovedì 26 giugno alle ore 17.00 presso il Chiostro delle Clarisse si terrà il VII Congresso del circolo cittadino del Partito della Rifondazione Comunista.
 
Vi invito a diffondere questa notizia a tutti i militanti e i simpatizzanti.
 
Questo il programma dei lavori
 
Elezione della Presidenza del Congresso
Relazione della segretaria uscente
Intervento di saluto degli invitati
Presentazione dei documenti congressuali
Nomina delle Commissioni (verifica poteri, politica ed elettorale)
Dibattito
Eventuali repliche dei presentatori dei documenti congressuali
Conclusioni della federazione
Votazione dei documenti congressuali e degli emendamenti
Elezione degli organismi dirigenti e dei delegati
 
Ricordiamo a tutt* che la partecipazione al congresso è un fatto assai importante in questa particolare fase: sopratutto la votazione dei documenti congressuali (che si terrà indicativamente alle 20,30) dovrà vedere la presenza di tutti e di tutte.
 
Vi chiediamo un grande impegno per avvisare tutti, e cercare di contribuire alla buona riuscita del Congresso.
 
E metti a Cassano.
 

Prossimi appuntamenti

Ecco il calendario dei prossimi appuntamenti della Sinistra Arcobaleno:

martedì 10 hr 20: incontro della Coalizione di Centro Sinistra c/o Sede PD. Odg: Consiglio comunale del 16 giugno. Comunicazione interna.

giovedì 12 hr 19: Assemblea organizzativa di Sinistra Arcobaleno c/o Sede Verdi. Definizione cariche interne. Rapporti tra partito e compagni impegnati nelle istituzioni.

Mercoledì 18 hr 19: Assemblea cittadina aperta a tutti i terlizzesi di Sinistra c/o Chiostro delle Clarisse.

Nel frattempo prosegue il dibattito interno  dei partiti che compongono la Sinistra Arcobaleno: è tempo di Assemblee e Congressi nazionali.

Sinistra Democratica terrà la sua Assemblea Nazionale il 27-28-29 giugno a Chianciano (PE).

Rifondazione Comunista celebrerà il suo congresso nazionale dal 27 luglio sempre a Chianciano. A Terlizzi il Congresso di Circolo di Rifondazione si terrà Venerdì 27 Giugno 2008. E’ prevista una assemblea pre-congressuale per mercoledì 11 giugno alle ore 19,30 presso la sezione in Viale Roma.  

 

Lettera aperta sul dolore e sul partito

di Nichi Vendola

Caro Paolo Ferrero, caro Claudio Grassi,

vi scrivo pubblicamente perché sento che la nostra vicenda politica sta per toccare un punto di non ritorno. La discussione congressuale è diventata un’arena per gladiatori, con un livello bassissimo di analisi e approfondimento e, viceversa, con un tasso crescente di “militarizzazione” del partito. Un minuto dopo la sconfitta elettorale mi ero permesso di chiedere a tutta la nostra comunità, così dolorosamente ferita, di non imboccare l’abbrivio della ricerca dei “colpevoli” o delle rese dei conti interne ai gruppi dirigenti. Siamo tutte e tutti sconfitti e tutte e tutti bisognosi di capire le ragioni profonde della nostra marginalità, e dunque bisognosi di ritrovare quelle passioni forti che ci danno il fiato e il coraggio per rimetterci in cammino. Invece si è scelto il peggio: giudizi sommari e offese personali hanno guadagnato la scena pubblica, i sentimenti si sono stravolti in risentimenti, la cultura del sospetto invade i blog e rompe relazioni politiche e anche antichi rapporti umani. Che tristezza! Siamo finiti in questo copione grottesco, una lunga estenuante rissa dopo una drammatica sconfitta. E io sono un target facile per campagne, anche diffamatorie, più adatte a “Libero” che non a “Liberazione”. Davvero io voglio sciogliere il partito? O voglio portarlo, udite udite, nel Pd? O voglio piegarlo al mio “leaderismo poetico”? O voglio gonfiare il tesseramento? O voglio portarlo su posizioni clericali? O voglio sostituire la mummia di Lenin con quella di Padre Pio? O voglio la Tav? E domani cosa si dirà, che la mia candidatura è un imbroglio (già detto), anzi è una insidia della stampa borghese (già detto), anzi è un epifenomeno di veltronismo (già detto). Se continua così non c’è alcun rischio di scioglimento del partito. Perché ci accorgeremo che nella foga congressuale lo avremo già strozzato, questo povero partito. Perché ognuno di noi si sentirà già sciolto: nell’acido di una polemica cattiva e insensata.

Caro Paolo e caro Claudio, non ho mai avuto una tale concentrazione di dolori (privati e pubblici insieme) come in questi durissimi mesi. Sono stato assediato da fatti di morte e di malattia che, per così dire, hanno accompagnato la scossa violenta del 14 aprile. Mi sono sentito scorticato vivo e ho pensato che ci saremmo presi cura gli uni degli altri, come si fa in una comunità solidale nella quale le differenze sono ricchezza e non minaccia. Ma le cose che leggo, quelle che ascolto, sono di una tale violenza che mi sta passando come una nuvola nera in testa: un genere speciale di dolore, direi uno svuotamento di senso, come un lento soffocamento. Se mi guardo attorno, se vedo i giorni e le notti di quest’Italia ridisegnata e “significata” dalle destre governanti, se annuso la puzza di bruciato di tutte le pulizie para-fasciste che spazzolano il Paese, allora capisco l’urgenza di rimettere insieme un argine democratico, una difesa civile e culturale, una rete di soggetti che non si piegano al nuovo conformismo autoritario. Vedo il lavoro necessario a cui dovrebbe dedicarsi Rifondazione Comunista. Questo partito io, fin dalle origini, ho contribuito a costruirlo: nelle strade polverose prima che nelle istituzioni. Io pensavo fosse giusto e cruciale portarlo ad un cimento assai alto: quello di mettere in campo un processo costituente che ricostruisse il vasto campo della sinistra. Altro che scioglierlo, piuttosto farlo vivere come strumento efficace, socialmente utile, per le giovani generazioni, per il lavoro frammentato e abbandonato alla solitudine del mercato mondializzato, per le diversità che chiedono diritti e la luce del sole, per un altro modello di sviluppo. Sulle tracce di quell’altro mondo possibile che abbiamo prefigurato e desiderato, ed eravamo moltitudini immense, a Genova. Volevo fare un Congresso su queste cose. Non voglio passare il mio tempo a difendermi da livide fantasie. Anzi, vi dico che non mi difenderò: anche perché sono un comunista di lungo corso, forse antico, ma se sento il profumo dell’odio non respiro forte, non mi inebrio, non mi rinvigorisco. Semplicemente, io mi spezzo.

La Giunta! Quasi tutta…

6 deleghe, 4 donne, 3 giovani. Sono questi i numeri della nuova giunta di Vincenzo Di Tria e del CentroSinistra di Terlizzi.

Gli Assessori di Sinistra Arcobaleno:

- Domenico Paparella (1977) con delega alle Politiche Culturali e con competenza in materia di politiche giovanili e sport, politiche culturali e interculturali, pubblica istruzione, informagiovani e coordinamento servizio civile.

- Gabriella de Leo (1962) con delega alle Politiche ambientali e con competenza in salvaguardia e sviulppo del territorio, arredo urbano e verde pubblico, politiche energetiche, gestione dei rifiuti.

A loro tutti i nostri auguri di buon lavoro, al servizio dei cittadini e del cambiamento.

Gli altri assessori e le rispettive deleghe:

- Giovanna Spada (1976), con delega alla Legalità ed Affari istituzionali e con competenza in materia di legalità e sicurezza, politiche di interrelazione con enti ed istituzioni, protezione civile ed interventi in rete, servizi ai cittadini;
- Maria Mangiatordi (1980), con delega alle Politiche per lo sviluppo, e competenza in materia di politiche del lavoro, sviluppo del settore agricolo e florovivaistico, pianificazione della distribuzione commerciale, sportello unico per le imprese e gestione mercati;                                                           
- Felice de Sario (1956), con delega alle Finanze e Risorse Interne e competenza in materia di organizzazione e sviluppo risorse umane, politiche di bilancio, politiche di gestione beni e servizi, esternalizzazioni;
- Santina Mastropasqua (1961), con delega alle Politiche di Coesione Sociale e con competenza in materia di servizi alla persona e politiche di educazione alla salute, pari opportunità e centro risorse donne, istituti di partecipazione dei cittadini, interventi di integrazione con il volontariato.

Il Sindaco non ha ancora assegnato le deleghe all’Urbanistica e alle Opere Pubbliche, che restano per il momento a suo appannaggio.

Intanto, con i singoli assessori da stamattina già operativi, manca ancora la nomina degli eletti da parte dell’Ufficio Elettorale Centrale che si pensa possa arrivare massimo entro la fine della prossima settimana.

Assemblea della Sinistra Arcobaleno

La Sinistra Arcobaleno terlizzese si incontra MERCOLEDI’ 14 alle ore 20 presso la sezione di Rifondazione in viale Roma, 52 con il seguente Odg:
- costituzione network dei giovani della sinistra
- organizzazione assemblea cittadina della Sinistra (che dovrebbe essere mercoledì 21 maggio)
- news amministrazione
Diffondete a compagni, candidati e amici!
Da oggi è su Terlizzilive la lettera aperta del neo consigliere della Sinistra terlizzese Michele De Palma e in questi giorni dovrebbe essere pubblicata sulla gazzetta.

Nel frattempo, in Rifondazione…

News dal Comitato Politico Nazinale

Nichi Vendola si candida a segretario del partito. Il presidente della Regione Puglia si è detto pronto a scendere in campo per rifondare la sinistra dopo la batosta elettorale che l´ha esclusa dal Parlamento. Il suo impegno è a sostegno della mozione di cui il firmatario è fra gli altri, Franco Giordano. Vendola è un convinto assertore del dialogo col partito democratico e con altre forze della sinistra che salvi Rifondazione da “secche identitarie”. E’ di ieri stesso la sua immediata apertura al nuovo coordinatore di Sinistra democratica Claudio Fava, al quale ha immediatamente dichiarato “la certezza di un proficuo percorso insieme”.
 
Paolo Ferrero, l’altro candidato, ha invece  proposto l’impegno immediato del partito per la costruzione dell’opposizione.  “Questa è l’urgenza maggiore – spiega – e confido nel fatto che le altre forze della sinistra rispondano positivamente, al fine di contrastare le misure in materia di lavoro e di grandi opere che Berlusconi ha intenzione di mettere subito in cantiere. La sinistra che dobbiamo costruire infatti non è l’unione dei ceti politici, ma una sinistra che cresca dal basso, nella società, nei territori a partire dall’organizzazione dell’opposizione a Berlusconi”.

Il congresso di Rifondazione si terrà quindi a Cianciano, nei giorni 24 – 27 Luglio.

I documenti proposti alla discussione congressuale sono cinque. Oltre ai due citati, gli altri sono quello che fa capo a Gianlugi Pegolo, un quarto che fa riferimento a Claudio Bellotti e un quinto che si propone una posizione di mediazione fra le parti anche attraverso l’istituzione di altre forme di governo del partito più collegiali, firmata da Franco Russo e Walter De Cesaris.
 
Scarica il documento  Manifesto per la Rifondazione che fa riferimento a Nichi Vendola

Leggi l’intervista a Nichi Vendola su Repubblica dell’11 maggio 2008

Scarica il Regolamento per il Settimo Congresso del Partito della Rifondazione Comunista 24-27 luglio 2008

Ripartire dalla non autosufficienza della politica

La lettera di Michele De Palma alle elettrici e agli elettori di Sinistra Arcobaleno

Ciao a tutti e a tutte,
in molti all’inizio e durante la campagna elettorale appena venivano a conoscenza della mia candidatura al consiglio comunale nel migliore dei casi mi dicevano “è una follia”, altri dicevano: “con chi ti vai a mischiare” o più direttamente e senza reticenze: “sei uno stupido”.
Mi è capitato che gli stessi m’incontrano per strada e si congratulano per l’elezione con affettuosi abbracci e vigorose strette di mano.
Confesso che sono contento dell’elezione e che vorrei festeggiare con le mie compagne e compagni di un viaggio appena cominciato.
Per me la campagna elettorale è stata già una partenza. Immaginatemi pendolare tra Roma e Terlizzi a spiegare ai miei compagni della segreteria nazionale che ho scelto di candidarmi a fare il consigliere comunale, mentre tutto intorno e con a me a discutere della nostra futura pattuglia parlamentare. Immaginate le facce. Immaginate che tutti mi dicevano “ma ti candidi solo per dare una mano, non per essere eletto!” e io a spiegare che no, che avevamo (io e il circolo del Prc di Terlizzi) deciso di investire sulla mia candidatura. Dovevate vedere le facce. Non ne ho parlato con molte persone, perché trovavo difficile rendere con le parole una scelta che a noi era parsa abbastanza naturale.
A me poi più che naturale.
Scherzando in passato mentre prendevo treni per le manifestazioni contro la globalizzazione, oppure chiacchieravo in aereo verso Israele e Palestina, Colombia o Chiapas, i miei compagni mi prendevano bonariamente in giro, dicendo che il mio sogno mai confessato era di fare il sindaco di Terlizzi e io a spiegare che mi sarei accontentato di fare il consigliere comunale.
Lunedì 28 aprile sono stato eletto consigliere omunale.
Non so, se si può dedicare una elezione, ma se si potesse dedicherei alle donne del comitato pro ospedale la vittoria contro la destra. Loro sono le mie madri politiche e non mi stancherò mai di sentirle e abbracciarle come mi è capitato durante la campagna elettorale e anche dopo… ho un debito contratto in particolare con Maria, ci siamo detti che dobbiamo festeggiare nei prossimi giorni con una scelta di party a cui invitare chi tutti, chi ci ha votato e chi no, ma vuole provare a condividere con noi il viaggio…
Il primo consiglio comunale si terrà tra un mese circa, ma noi non possiamo aspettare. Sin da subito abbiamo bisogno di vederci, dobbiamo immaginare come continuare a cambiare a Terlizzi. Negli anni scorsi Mimmo Paparella ha provato in tutti i modi a tenere aperta la porta del municipio, ma è stato difficile perché spesso è rimasto solo.
Dobbiamo andare oltre i partiti.
Le  solitudini delle persone devono trovare la solidarietà della comunità.
Abbiamo bisogno di ripartire e dobbiamo scegliere di farlo dai bambini. Devono avere spazio per ritrovarsi fuori dalle mura chiuse di casa, devono poter  governare la città dalla classe. Dobbiamo imparare ad ascoltare la verità del “re nudo” scendendo dai banchi del consiglio comunale e sedendo quello degli alunni nelle scuole coi bambini in cattedra a spiegarci quello che pensano.
Ripartire dalla non autosufficienza della politica significa organizzare consigli comunali monotematici nei e dei quartieri. Abbiamo bisogno di un consiglio comunale di strada e non di palazzo. Coinvolgere le associazioni, le coop sociali, i volontari, nel governo materiale. Non può più esserci chi decide e comanda e chi osserva e esegue.
Abbaiamo bisogno di imporre alla politica l’umiltà. Troppa l’arroganza che spesso s’incontra nei comportamenti di chi è “eletto” da qualche parte. Spesso quell’arroganza fa scuola tra i lavoratori della pubblica amministrazione e infine tra le cittadine e i cittadini.
Il municipio è un bene comune e pubblico bisogna cominciare dal differenziare i rifiuti col porta a porta, svelenire l’aria dal traffico delle auto, solidarizzare con tutte le povertà. Per poterlo fare abbiamo bisogno di conoscenza e saperi. Ci sono giovani talenti e donne a cui è impedito di poter essere parte del governo diffuso di Terlizzi perché non appartengono o non sono stati cooptati nello stesso e solito circolo di “uomini politici”, dobbiamo rivoltare questo senso comune.
Diamoci appuntamento Martedì 20 maggio alle ore 19,00 al Chiostro delle Clarisse per incontrarci. Ci sarà una grande Assemblea pubblica di Sinistra Arcobaleno. Decidiamo lì e insieme le coordinate di questo viaggio comune. Decidiamo lì e insieme di sentirci tutti sindaci e che sindaci, assessori e consiglieri siano cittadini.

Michele De Palma – consigliere comunale

Lettera aperta a Pasquale Vitagliano

Caro Pasquale,
il giorno dell’esito elettorale, quello in cui la cittadinanza terlizzese ha deciso chi avrebbe governato, siamo venuti a stringerti la mano, complimentandoci. Pensavamo e pensiamo ancora che sia possibile riconoscersi reciproca lealtà ed onestà intellettuale. Pensiamo che nonostante la collocazione sulle sponde opposte del fiume della politica locale e nazionale (tu con Silvio Berlusconi, noi con Nichi Vendola), sia possibile confrontarsi ed evitare quell’orrendo clima di “notte dei lunghi coltelli”.
In questa campagna elettorale, noi de La Sinistra l’Arcobaleno, non abbiamo voluto scendere sul terreno delle accuse personali, non abbiamo voluto prendere le storie individuali e trascinarle nel fango del pettegolezzo pubblico. Per questo motivo non abbiamo voluto sottoscrivere il manifesto “Batti 10”  che metteva in piazza le tue giravolte e tuffi carpiati da uno schieramento ad un altro, perché pensiamo che siano un po’ il frutto di una crisi generale della politica, anche a Terlizzi.
In campagna elettorale ci hai stretto la mano. Quando è finita, da sconfitto, hai sbraitato dal palco contro tutto e tutti. Com’è brutta la politica delle apparenze, quelle che Pasolini chiamava piccolo borghesi, secondo cui c’è un tempo del fioretto durante la campagne elettorale per spillare qualche voto e un secondo tempo del machete.
Lamenti il fatto che con la vittoria di Vincenzo Di Tria entrano in Consiglio Comunale “due persone che per i fatti di Fitto stanno subendo un processo per violenza privata, per lesioni e per resistenza a pubblico ufficiale con la contestazione dell’associazione perchè era presente Caruso”. Hai accusato gli elettori terlizzesi di aver esercitato il loro democratico diritto di voto “come se avessero votato in parlamento i no-global”.
Che vergogna Pasquale! Un uomo di giustizia dovrebbe sapere che fino a quando non c’è la condanna nell’ultimo grado di giudizio si è innocenti.
Che bassezze Pasquale! Attribuire reati che non esistono come quello di associazione per cui meriteresti una querela.
Pasquale, s’è fatto giorno, ma tu insegui ancora il buio della notte.
Qualche ragione ce l’hai: siamo colpevoli, lo ammettiamo! Siamo in tanti colpevoli del reato di aver difeso con le donne e gli uomini di Terlizzi la Sanità pubblica e l’Ospedale Sarcone. Siamo colpevoli di aver acceso la notte il fuoco che di giorno viaggiava su un pulmino verso le altre comunità pugliesi che si ribellavano al piano di riordino ospedaliero di Fitto.
Tu dimentichi le donne e la loro disobbedienza civile (Gandhi era considerato dai benpensanti inglesi come un sovversivo), dimentichi gli anziani fermi davanti alle auto blindate del Presidente Fitto, dimentichi le trentamila persone in piazza. Ma forse non dimentichi: più semplicemente ci sono cose che non conosci. E non le conosci perché non c’eri.
Ti sei presentato alle elezione come l’uomo della divina provvidenza, ma davanti all’ospedale di Terlizzi non c’eri, non c’eri ieri e non ci sei oggi, forse perchè i terlizzesi se ne sono ricordati. E ti hanno detto: resta a casa, Pasquale.
Tra quei trentamila del “pride terlizzese” sono sottoprocesso solo in pochi, tra cui Michele De Palma e Tanino Malerba. Ma il processo è a una lotta che ha vinto perché gli autori di quelle scelte hanno perso poi le elezioni. Michele e Tanino saranno assolti insieme a tutta la cittadinanza perché il fatto non sussiste.
Caro Pasquale, non accade spesso nella società individualistica in cui viviamo che una comunità cittadina si riscopra al di là delle collocazioni sociali e culturali insieme a difendere un bene comune come la salute e la sua rappresentazione simbolica: l’ospedale. Troppo spesso in questo inizio di secolo le comunità si scoprono chiuse come fortini e manifestano solo il proprio egoismo violento contro gay, zingari, immigrati e prostitute. Tu lo sai bene avendo deciso di scendere in campo con Berlusconi e i suoi accordi trasversali dalla Lega Nord ad Alleanza Nazionale. Sappiamo già già che risponderai che siamo a Terlizzi e le questioni nazionali non c’entrano, che la tua era una aggregazione civica, ma con le foglie di fico non si coprono le nude verità.
Dal canto nostro, speriamo che le tue parole fossero solo figlie di uno sfogo per la sofferenza dopo la sconfitta elettorale. Michele De Palma e Tanino Malerba saranno in consiglio comunale almeno con la tua stessa legittimità. Nella storia della sinistra e dei comunisti, che tu conosci bene, per distruggere l’avversario lo si trasformava in nemico, lo si delegittimava. Noi non abbiamo voluto praticare lo stalinismo in campagna elettorale perché l’abbiamo abbandonato da tempo, chi ha abiurato spesso non ha fatto i conti fino in fondo coi depositi di quella storia tanto tragica. C’è un bellissimo film che ti consigliamo su questo tema: “Le vite degli altri”. Guardalo con i tuoi e poi magari ci potremo ritrovare a discuterne.
Peccato che stia cominciando così, con i plebiscitari Gesù o Barabba, con le lapidazioni pubbliche. Il compito che ci siamo dati è di cacciare i mercanti dal tempio. Il nostro compito sarà continuare cambiare il governo della città, fare del municipio una casa del popolo terlizzese dove possano trovare ospitalità speranze e inquietudini. Ma per poter fare questo sappiamo che dobbiamo cacciare gli affaristi di professione, perché sia per gli atei che per i cattolici ancora oggi “è più facile che i cammelli passino per la cruna di un ago, che un ricco vada in paradiso”.

Il Coordinamento de La Sinistra L’Arcobaleno

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