Terlizzi Arcobaleno
Il blog della Sinistra Arcobaleno di TerlizziArchivio per Maggio 11, 2008
Ripartire dalla non autosufficienza della politica
La lettera di Michele De Palma alle elettrici e agli elettori di Sinistra Arcobaleno
Ciao a tutti e a tutte,
in molti all’inizio e durante la campagna elettorale appena venivano a conoscenza della mia candidatura al consiglio comunale nel migliore dei casi mi dicevano “è una follia”, altri dicevano: “con chi ti vai a mischiare” o più direttamente e senza reticenze: “sei uno stupido”.
Mi è capitato che gli stessi m’incontrano per strada e si congratulano per l’elezione con affettuosi abbracci e vigorose strette di mano.
Confesso che sono contento dell’elezione e che vorrei festeggiare con le mie compagne e compagni di un viaggio appena cominciato.
Per me la campagna elettorale è stata già una partenza. Immaginatemi pendolare tra Roma e Terlizzi a spiegare ai miei compagni della segreteria nazionale che ho scelto di candidarmi a fare il consigliere comunale, mentre tutto intorno e con a me a discutere della nostra futura pattuglia parlamentare. Immaginate le facce. Immaginate che tutti mi dicevano “ma ti candidi solo per dare una mano, non per essere eletto!” e io a spiegare che no, che avevamo (io e il circolo del Prc di Terlizzi) deciso di investire sulla mia candidatura. Dovevate vedere le facce. Non ne ho parlato con molte persone, perché trovavo difficile rendere con le parole una scelta che a noi era parsa abbastanza naturale.
A me poi più che naturale.
Scherzando in passato mentre prendevo treni per le manifestazioni contro la globalizzazione, oppure chiacchieravo in aereo verso Israele e Palestina, Colombia o Chiapas, i miei compagni mi prendevano bonariamente in giro, dicendo che il mio sogno mai confessato era di fare il sindaco di Terlizzi e io a spiegare che mi sarei accontentato di fare il consigliere comunale.
Lunedì 28 aprile sono stato eletto consigliere omunale.
Non so, se si può dedicare una elezione, ma se si potesse dedicherei alle donne del comitato pro ospedale la vittoria contro la destra. Loro sono le mie madri politiche e non mi stancherò mai di sentirle e abbracciarle come mi è capitato durante la campagna elettorale e anche dopo… ho un debito contratto in particolare con Maria, ci siamo detti che dobbiamo festeggiare nei prossimi giorni con una scelta di party a cui invitare chi tutti, chi ci ha votato e chi no, ma vuole provare a condividere con noi il viaggio…
Il primo consiglio comunale si terrà tra un mese circa, ma noi non possiamo aspettare. Sin da subito abbiamo bisogno di vederci, dobbiamo immaginare come continuare a cambiare a Terlizzi. Negli anni scorsi Mimmo Paparella ha provato in tutti i modi a tenere aperta la porta del municipio, ma è stato difficile perché spesso è rimasto solo.
Dobbiamo andare oltre i partiti.
Le solitudini delle persone devono trovare la solidarietà della comunità.
Abbiamo bisogno di ripartire e dobbiamo scegliere di farlo dai bambini. Devono avere spazio per ritrovarsi fuori dalle mura chiuse di casa, devono poter governare la città dalla classe. Dobbiamo imparare ad ascoltare la verità del “re nudo” scendendo dai banchi del consiglio comunale e sedendo quello degli alunni nelle scuole coi bambini in cattedra a spiegarci quello che pensano.
Ripartire dalla non autosufficienza della politica significa organizzare consigli comunali monotematici nei e dei quartieri. Abbiamo bisogno di un consiglio comunale di strada e non di palazzo. Coinvolgere le associazioni, le coop sociali, i volontari, nel governo materiale. Non può più esserci chi decide e comanda e chi osserva e esegue.
Abbaiamo bisogno di imporre alla politica l’umiltà. Troppa l’arroganza che spesso s’incontra nei comportamenti di chi è “eletto” da qualche parte. Spesso quell’arroganza fa scuola tra i lavoratori della pubblica amministrazione e infine tra le cittadine e i cittadini.
Il municipio è un bene comune e pubblico bisogna cominciare dal differenziare i rifiuti col porta a porta, svelenire l’aria dal traffico delle auto, solidarizzare con tutte le povertà. Per poterlo fare abbiamo bisogno di conoscenza e saperi. Ci sono giovani talenti e donne a cui è impedito di poter essere parte del governo diffuso di Terlizzi perché non appartengono o non sono stati cooptati nello stesso e solito circolo di “uomini politici”, dobbiamo rivoltare questo senso comune.
Diamoci appuntamento Martedì 20 maggio alle ore 19,00 al Chiostro delle Clarisse per incontrarci. Ci sarà una grande Assemblea pubblica di Sinistra Arcobaleno. Decidiamo lì e insieme le coordinate di questo viaggio comune. Decidiamo lì e insieme di sentirci tutti sindaci e che sindaci, assessori e consiglieri siano cittadini.
Michele De Palma – consigliere comunale